Tracce archeoastronimiche di Casina Briga
Sito archeologico di Casina Briga
Lo studio archeoastronomico descritto nella pubblicazione si riferisce ad un particolare sito, posto sul versante nord-ovest della Valcavallina che corrisponde al toponimo di Casina Briga, nei comuni di Bianzano e di Spinone al Lago in provincia di Bergamo. Il sito mostra la presenza di molte strutture litiche collocate in superficie, sia di origine naturale che antropica, probabilmente risalenti ad un periodo collocabile cronologicamente all’età del Ferro. I rilievi e le misurazioni sono stati condotti utilizzando le più sofisticate tecniche attualmente disponibili ed i risultati ottenuti sono stati altamente incoraggianti.Lo studio ha soddisfatto la finalità di mettere in evidenza la concezione del Cielo, del Cosmo e del Tempo delle popolazioni celtiche che in epoca antica erano stanziate in quella particolare area.
Dalle caratteristiche emerse nel sito archeologico esaminato si può ritenere probabilmente che fu un luogo di culto e di grande valenza sacrale durante l’epoca protostorica e in particolare durante il IV secolo a.C. Esso è ubicato in una particolare posizione topografica sovrastante uno specchio d’acqua, il Lago di Endine, come si conveniva ad un sito sacro celtico. All’interno dell’area esiste un piccolo sito sacro che risponde a tutti i requisiti richiesti per essere un nemeton celtico. Abbiamo poi una serie di allineamenti materializzati sul terreno da lunghe file di massi allineati che sono risultate essere astronomicamente significative. Sostanzialmente abbiamo la separazione tra due mondi: quello sacro rappresentato dal piccolo nemeton e quello profano rappresentato dal probabile insediamento presente nell’area, soprattutto nella parte superiore, dove comunque esistono gli allineamenti lunghi astronomicamente significativi.
Il toponimo “Casina Briga” rimanderebbe al culto della dea Brigh, nota in tutto il mondo celtico, compreso quello orobico di stirpe golasecchiana. L’area sacra è molto più complessa di quanto potrebbe apparire a prima vista. La connessione tra la dea Brigh e il luminosissimo pianeta Venere che poteva essere osservato sul territorio dell’attuale complesso di Casina Briga si inquadra perfettamente nel mondo celtico protostorico.
